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KA122VET2025 Let's Fly Higher2!
KA220SCH2025 Medialingua
KA121SCH2025 Erasmus Plus Accreditation
KA220VET2024 Therma-Sat Farming
KA121SCH2024 Erasmus Plus Accreditation
KA122VET2023 Let's Fly Higher!
KA220VET2023 AVICO
KA122VET2021 Let's Fly High!
KA229SCH2020 Wneo (We Need Each Other)
KA202VET2020 Safe Drones
KA101SCH2019 On a wave of enthusiasm
KA101SCH2017 No boundaries School
KA219SCH2017 Drones Beyond Barriers!
Seminario Eramsus Plus Ka121, Roma, 10 Dicembre 2025
Speaker 1: Allora, io direi di incominciare perché il programma della giornata è molto fitto e purtroppo non ci sono ancora tutti i i vostri colleghi beneficiari. E quindi vi do un benvenuto particolare a questo seminario di assistenza tecnica alla gestione dei progetti Erasmus dell'azione chiave 122. Porto, ho il piacere di portarvi i saluti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che è l'Autorità Nazionale del Programma Erasmus per il settore dell'Istruzione e della Formazione Professionale, che è il settore della di competenza per la gestione delle azioni decentrate dell'Agenzia Erasmus Plus dell'INAPP, di cui io sono la responsabile. E quindi un un particolare e caloroso benvenuto nella comunità Erasmus, perché la maggior parte di voi dovrebbe essere newcomer. Infatti, questa azione, la K122, come sapete, questi progetti a breve termine per la mobilità dei learners e dello staff, sono stati pensati nell'ambito della programmazione in corso per avvicinare il Programma Erasmus alle organizzazioni meno esperte. Sono progetti che consentono di accedere al finanziamento Erasmus in maniera più snella, più immediata, più semplice, anche con una durata, quindi parliamo di progetti che possono avere una durata minima di 6 mesi fino ad un massimo di 18 mesi e un numero di beneficiari della mobilità di massimo 30, tra learners e staff. Quindi, un'azione, come dicevo, pensata per avvicinare le organizzazioni meno esperte, cosiddetti newcomer in alcuni casi, al Programma Erasmus, anche al fine poi di transitare verso quello che è l'accreditamento, che, come sapete, è il cuore del Programma Erasmus. Ovviamente, il fatto che si tratti di azioni di più facile gestione, di più facile accesso, non significa che non abbia non comportino per voi alcuni obblighi e e alcune precise indicazioni che vi saranno date nel corso della giornata. Innanzitutto, il rispetto degli standard di qualità Erasmus, di cui parleremo parleranno i colleghi che interverranno dopo di me. E poi quelle che sono le priorità trasversali del Programma Erasmus, questi i macro, come dire, il macro scenario all'interno del quale voi beneficiari dell'azione chiave 122 vi muovete. Le priorità, ve le ricordate? Le priorità trasversali del programma sono l'inclusione e la diversità, che per la nostra Agenzia costituisce da sempre uno dei pilastri proprio per perché noi siamo responsabili delle azioni decentrate del settore dell'Istruzione e della Formazione Professionale, che storicamente intercetta un target molto spesso di minori opportunità. Infatti, nel corso della giornata ci sarà la dottoressa Fiacco, l'Inclusion Officer, che vi darà una serie dell'Agenzia Erasmus Plus dell'INAPP, che vi darà una serie di indicazioni su questo tema. Poi ovviamente un'altra priorità attiene al Green, a quelle che sono le pratiche sostenibili e responsabili da un punto di vista ambientale e infatti avremo è previsto un intervento della dottoressa Trani, che è Green Officer dell'Agenzia. Ancora la trasformazione digitale, trasformazione digitale che sapete che è diventata una delle priorità trasversali del Programma anche a seguito del periodo della pandemia che abbiamo vissuto tutti noi. E infine, la partecipazione alla vita democratica, cioè il Programma Erasmus vuole essere un veicolo, un supporto per i partecipanti per scoprire i vantaggi della cittadinanza attiva per riuscire a formare, per contribuire alla formazione di quello che è il cittadino dell'Europa. Quindi, il cittadino dell'Europa, il cittadino Erasmus, con un obiettivo della futura programmazione che noi andiamo verso la programmazione 2028-2034, quando la Commissione Europea ci dice che tutti i cittadini dovranno, tutti i cittadini europei dovranno aver svolto almeno una mobilità Erasmus. Quindi, la giornata è intensa perché dopo di me la collega Paola Careddu, che ringrazio e che entrerà proprio nel vivo delle regole della gestione. Vi prego di prendere appunti, poi di fare domande perché lei vi darà quelle che sono le indicazioni principali per una corretta gestione del programma. Poi parleremo della piattaforma gestionale per i beneficiari, che è il Beneficiary Module, con la collega Varicchio. Mentre Loredana Ceccacci vi parla dell'Online Linguistic Support, strumento, peraltro, prezioso. E come vi anticipavo, parleremo di Green e di inclusione. La giornata di oggi, però, costituisce anche un'opportunità, secondo me, imperdibile per conoscere quelli che sono i vostri, la vostra interfaccia immediato in Agenzia. Già qualcuno di voi mi ha chiesto di conoscere il proprio tutor, per cui io ho il piacere, adesso chiamerò uno per uno i tutor dell'azione chiave 122 per dare la possibilità a tutti voi di visualizzare il vostro tutor e di prendere contatti, perché ritengo che sia importante, quando ognuno tornerà nella propria stanzetta, nel proprio ufficio, sapere, quando si chiama il tutor, sapere chi chi è e e com'è e come è fatto. Per cui, fermo restando la disponibilità della sottoscritta e della collega Careddu, ricordate che l'Agenzia è il vostro unico interlocutore ufficiale. E quindi per voce dei tutor e poi anche attraverso il contatto con me e con la collega Careddu, siamo costantemente a vostra disposizione. Quindi, prima di dare la parola a Paola, io chiamerei i tutor. La prima è Isabella Ciocca. Se vi mettete qui, come di consueto, troviamo così i vostri beneficiari avranno il modo di identificarvi. Poi abbiamo Vincenzo Trombì, che già è partito. Bravo Vincenzo. Lavinia Franchi. Elisa Mangialardo. Marco Sebastiani. E poi abbiamo Ettore Stabile. Maria Celeste Melita. Alessio Pizzimento. Allora, Alessio, Celeste e Ettore subentrano al posto di Francesca Faralli, perché la prima lettera che avete ricevuto avevate indicazione della collega Faralli, che però poi adesso non lavora più in Agenzia, per cui i progetti di Francesca Faralli sono stati distribuiti tra Celeste, Ettore e Alessio. Allora, vi prego di vederli bene, sono tutti buoni, bravi e belli. Davvero, io allora, da parte mia, sempre un grande ringraziamento, perché sono veramente costantemente disponibili e rispondono tempestivamente a tutte le vostre email, alle vostre telefonate, e quindi io li ringrazio, secondo me si meritano pure un applauso. L'idea è che magari durante, non so se è previsto un coffee break, ma comunque anche durante la pausa pranzo, se non ci fosse un coffee break, possiate interagire con loro e presentarvi in maniera tale che avete un volto di riferimento. Quindi io adesso passo la parola a Paola Careddu. Mi scuso, devo ritornare in ufficio e perché c'è stata un'emergenza, cerco in genere di rimanere, ma oggi non è possibile, per cui devo rientrare in ufficio, e però vi lascio sicuramente in buone mani e la parola alla collega Paola Careddu, grazie.
Speaker 2: Allora, buongiorno a tutti. I miei colleghi, che sono Ettore, Celeste e Alessio, in realtà vi comunicheremo con una nota ufficiale, non credo sia stata fatta, vero? Ancora, ok. Vi comunicheremo con una nota ufficiale chi di loro è il vostro tutor in sostituzione della dottoressa Faralli. Allora, benvenuti anche da parte mia. Questa sarà, appunto, una giornata molto densa di informazioni, però è anche una giornata dedicata a voi. Quindi, vi chiediamo proprio la cortesia di annotarvi dubbi, domande che anche, appunto, gli interventi magari susciteranno per riuscire il più possibile a chiarire i vostri dubbi. E nel pomeriggio, quindi ci sarà un breve incontro dove ci sarà l'approfondimento in merito ai controlli che l'Agenzia effettuerà. E questo perché abbiamo riscontrato molte criticità, appunto, durante le verifiche e quindi abbiamo ritenuto opportuno darvi precise indicazioni su quello che noi ci aspettiamo di trovare e quello che voi dovete realizzare e mettere da parte durante tutto il corso di vita del progetto.
Allora, le slide saranno pubblicate al massimo entro domani sul nostro sito. E il nostro sito, siccome il seminario insomma della scorsa settimana, alcuni non sapevano bene come entrare nel sito, il nostro sito è programmaerasmus.it. E all'interno del sito voi dovrete andare nel nostro ambito, che è Formazione Professionale. Di lì cliccate su Mobilità e nella tab che vi appare, dovrete andare in Gestione dei Progetti. E in Gestione avete, io spero, perché questo link io in realtà l'ho anche inserito nella notifica di approvazione e nella lettera con cui abbiamo inviato la convenzione, ci sono tutti i documenti, tutti gli allegati alla convenzione, quindi i documenti gestionali. Quindi ve lo ripeto, però, insomma, io mi auguro che voi li abbiate già consultati.
Allora, di che cosa parleremo? Quindi, vabbè, informazioni generali prettamente di carattere burocratico. Parleremo della convenzione, degli standard europei di qualità e le priorità comunitarie, che comunque vi ha accennato il mio direttore. Valutazione del rapporto finale, quindi come sarà valutato il rapporto finale, le piattaforme comunitarie e i controlli dell'Agenzia Nazionale.
Allora, informazioni generali, iniziamo con è un programma, appunto, che punta al digitale, è una priorità comunitaria. Quindi è un programma no paper. Quindi tutte le comunicazioni, questo già lo avete fatto, quindi tutti gli atti di progetto devono essere firmati digitalmente. Gli atti ufficiali di progetto inviati via PEC, perché la PEC è l'unico strumento ufficiale che noi utilizziamo per comunicare con voi. Quindi le notifiche di approvazione, le eventuali circolari, tutti gli atti proprio ufficiali che non sono, ecco, semplici richieste anche di informazione da parte vostra, devono passare per la PEC. E mi raccomando, controllate la vostra PEC, perché molto spesso ci dite di non aver ricevuto, magari delle circolari importanti, perché magari la PEC era o troppo piena, quindi dovevate svuotarla, o comunque non è stata consultata costantemente. E quindi vi perdete le informazioni importanti, perché noi utilizziamo solo quello per, insomma, trasmettervi le comunicazioni ufficiali. Il tutor, invece, è sempre a vostra completa disposizione, però per, ecco, comunicazioni, diciamo, non ufficiali. Quindi richieste di chiarimenti e io adesso non so darvi degli esempi specifici, però qualunque dubbio voi abbiate, contattate prima il tutor. Il tutor poi vi dirà: è necessario che mi inviate una PEC ufficiale oppure si risolve tutto con delle mail informali.
La segreteria mi chiede sempre la cortesia di dirvi che in ogni comunicazione che inviate, questo anche al tutor, eh, con comunicazione non ufficiale al tutor, indicate sempre l'identificativo del vostro progetto per potervi identificare. Perché la segreteria, ovviamente, nel suo smistamento della posta, è chiaro che, avendo l'identificativo del progetto, può indirizzare la vostra lettera, la vostra nota direttamente al tutor.
Allora, rappresentante legale e persona di contatto. Questa è una cosa importante, nel senso che l'Agenzia Nazionale, questo proprio su indicazione della Commissione Europea, non può fornire informazioni o comunque rispondere a domande che ci pervengono da persona diversa dal rappresentante legale o dalla persona di contatto, il famoso primary contact che voi avete indicato nel formulario di candidatura. Allora, è importante, quindi, che se il primary contact cambia, voi dovete comunicarcelo, anche tempestivamente, perché è colui, tra l'altro, che accede alle piattaforme comunitarie, poi ve lo dirà più avanti la mia collega Marilise, e quindi è un punto di riferimento, sia per noi, ma anche per per la Commissione Europea. E ci aspettiamo che il primary contact sia uno staff un vostro staff interno. Questo sarebbe ovviamente la soluzione ideale e soprattutto per ovviare a problemi relativi ad eventuali avvicendamenti, vi chiediamo la cortesia di associare al primary contact una mail istituzionale. Perché molto spesso va via, destinato ad altre attività il primary contact e si porta dietro con la sua mail anche l'accesso alle piattaforme comunitarie e, ovviamente, anche i nostri contatti. Quindi, avendo una mail istituzionale, cambia ovviamente la persona, ma la mail resta la stessa. Questo ovviamente è un suggerimento.
Allora, l'OID. Tutte le convenzioni sono state stipulate, quindi abbiamo concluso il processo di contrattualizzazione. Sapete bene che cos'è l'OID, ma ho ritenuto opportuno proiettarvi appunto la slide relativa a questo codice importante per dirvi che tutte poi le modifiche che intervengono nella magari il rappresentante legale, magari il conto corrente bancario, devono essere ovviamente a questa variazione deve seguire l'aggiornamento dell'OID con i documenti corretti. Come si accede all'OID, lo sapete, come potete aggiungere documenti, li ho inserito il link che è la guida all'Orsa che vi guida passo passo proprio nella per, insomma, in questa procedura. I moduli sono scaricabili dal dal nostro sito, lo avete già fatto. E i dati di accesso, anche qui, i dati di accesso all'OID devono essere conservati con cura. E anche qui vi consigliamo una mail istituzionale, perché anche in questo caso, se chi ha generato l'OID, magari per vostro conto, poi non avete più, finisce il rapporto di collaborazione, non avete più contatti, non è più il vostro staff, è chiaro che resta l'unico che può accedere all'OID. Cambiare i dati di accesso all'OID è un po' complesso, nel senso che dobbiamo per forza passare per la Commissione Europea. Quindi, vi chiediamo massima cura nella nella nella conservazione e nella gestione di queste credenziali.
Il CUP. Il CUP lo trovate in corrispondenza nell'allegato 1, in corrispondenza del Project National ID. E, praticamente, deve essere è quello che consente, questa è legislazione nazionale, quindi consente la tracciabilità dei flussi finanziari e deve essere inserito nei documenti, nel proprio nei flussi finanziari, quindi i documenti che sono generano dei flussi. E finanziari. E chiaramente i pubblici, lo sapete bene, l'avete generato voi in autonomia. Per i privati, quindi, invece, l'abbiamo generato noi e lo trovate indicato nell'allegato 1.
Non ho ritenuto opportuno parlarvi della certificazione antimafia e della polizza fideiussoria, perché ho verificato che nessuno di voi era soggetto antimafia, perché nessuno di voi avevano una convenzione superiore a 150.000, ovviamente parlo di enti privati. E erano soggetti a fideiussione solo sette enti privati, anche questi con un contributo superiore a 60.000, ma le polizze sono tutte pervenute, alcune con difformità, però non ci sono criticità e quindi non ho ritenuto opportuno proiettarvi le slide. Però vi devo, anche per il futuro, ricordare che ritengo opportuno ricordarvi che le polizze fideiussorie possono essere stipulate solo da enti iscritti negli elenchi dell'IVASS e della Banca d'Italia. Non sono ammesse polizze, perché abbiamo un caso, da società di mutuo soccorso, non sono ammesse, cioè, non non le accettiamo. Quindi, mi raccomando, fate attenzione e proprio per evitare di stipulare poi polizze che, pagare, quindi, i soldi, il denaro e poi non essere valide per per noi.
Allora, gestione della convenzione. La convenzione, questo lo sapete, l'avete ricevuta e in allegato c'era la scheda tecnica, il datasheet, che è molto importante, perché è sostanzialmente l'anagrafica del progetto. E quindi vi ricorda anche le scadenze. E l'allegato 1, dove c'è una descrizione dell'azione e c'è il dettaglio del budget. Anche questo, ovviamente, è importante. Tutti gli altri allegati, quindi l'allegato 2, 3, 5 e 6, sono sul nostro sito. Io vi ho riportato di nuovo il link, ve l'ho spiegato appunto all'apertura come arrivare, ma leggete i documenti, perché un'altra importante criticità che devo assolutamente farvi presente è che dalle vostre domande e dai dubbi che sorgono, ci rendiamo conto che non leggete in maniera esaustiva i documenti. Perché poi, tra l'altro, le nostre risposte sono nei documenti, cioè, non è, sì, magari avete bisogno di una conferma, però noi non non ci inventiamo nulla, cioè, tutte tutte le nostre risposte si basano sulle disposizioni della convenzione, degli allegati e la guida al programma. Come vedete, manca l'allegato 4, perché non applicabile al vostro caso, sono i moduli di adesione del consorzio, ma ovviamente voi siete tutti monobeneficiari. E l'allegato 3 vi dà, allora, l'allegato 2, ve li illustro brevemente, vi dà le disposizioni finanziarie, che è importante, perché, ad esempio, dovete lì è indicato cosa dovete conservare a giustificazione del costo. E i contributi unitari applicabili, sono appunto le rates applicate, che sono già caricate di default al formulario di candidatura, quindi, in realtà, voi, compilando il formulario di candidatura, avete già avuto un budget costruito appunto automaticamente. Però, per capire quali sono effettivamente i contributi unitari, avete l'allegato 3. E l'allegato 5 è anche importante, perché dà delle disposizioni aggiuntive rispetto ai termini e condizioni che è il punto 2, appunto, di questo elenco, che è nella convenzione. E l'allegato 6 è importante anche questo, perché con i partecipanti, voi dovete stipulare un contratto. Un vero e proprio contratto che ha come allegato il famoso Learning Agreement. Ne parleremo più avanti, però sapete che il Learning Agreement è una garanzia per per voi, per l'organismo ospitante e per il partecipante. È quindi un documento a tre firme, dove è indicato, sostanzialmente, i contenuti del tirocinio, quindi il famoso patto formativo.
La durata progettuale stabilisce il periodo di ammissibilità dei costi. Ricordatevi che la durata massima è di 18 mesi nel vostro caso. Questo ve lo ricordo perché accade frequentemente che ci chiediate una proroga alle attività. Ma voi dovete fare i conti con i vostri 18 mesi. Quindi, se ovviamente il vostro progetto ha una durata inferiore, può arrivare a 18 mesi, ma non può superarlo. Questo è un limite, cioè, non è che molte volte abbiamo anche dibattuto, no, con voi su queste magari con con i beneficiari anche dello scorso anno su questo limite, ma non è nostro, cioè, non è siamo cattivi. 18 mesi è il limite imposto dalla Commissione Europea, perché questi progetti sono di breve durata e hanno un numero di partecipanti limitati, lo sapete, e quindi non si può fare diversamente. I tempi del pagamento, forse alcuni di voi hanno già lo hanno già ricevuto. L'anticipo è 80% entro 30 giorni dalla stipula della convenzione o della polizza fideiussoria laddove applicabile. E riceverete, invece, il saldo entro 60 giorni dalla data di ricevimento del rapporto finale. Queste informazioni le trovate nel datasheet. Quindi, nel datasheet avete la data di inizio e data di fine del vostro progetto e il rapporto finale deve essere, anche le scadenze, quindi 60 giorni dalla chiusura delle attività deve deve pervenire in Agenzia il rapporto finale e poi noi abbiamo 60 giorni per valutarlo e pagare.
Allora, punti di attenzione, perché anche cioè, io costruisco un po' il mio intervento anche sulla base delle esperienze e sulla base delle criticità che riscontriamo. Allora, vi preallerto, cioè, vi voglio richiamare proprio la vostra attenzione sul sul limite che è stato introdotto su courses and training. Questo è indicato, era indicato nella guida al programma, quindi immagino che quando insomma avete progettato vi siate appunto accorti di questo. È una novità rispetto al passato, nel senso che courses and training, il limite è che solo tre partecipanti dello stesso organismo possono partecipare allo stesso corso. Questo limite è stato imposto perché la questo proprio dalla Commissione Europea, perché ci si è resi conto che proprio trascurando poi il requisito della transnazionalità, molte persone, quindi non so, un numero abbastanza importante di docenti, in particolar modo, e lo staff delle scuole, si recava e frequentava lo stesso corso. Quindi, non questo, appunto, minava invece il concetto di transnazionalità, che è fondamentale perché l'Erasmus è un programma transnazionale. E quindi la Commissione ha posto questo limite. Quindi, tre partecipanti allo stesso ente di invio. Un massimo di 10 lo stesso consorzio non è il vostro caso perché non avete un consorzio, l'avrei dovuto cancellare, perdonatemi. E una persona può partecipare, quindi a quello stesso a un solo corso nello stesso progetto. Quindi una stessa persona non può all'interno nell'ambito dello stesso progetto frequentare più corsi. E questo lo trovate nell'allegato 1 della convenzione. La mobilità di gruppo, anche questa è una novità introdotta, in realtà, da due anni. Anche questa, però, crea crea dei dubbi, nel senso che viene confusa con la short mobility o, o meglio, la short mobility viene confusa per una mobilità di gruppo.
Sintesi dell'Intervento
L'intervento è l'apertura di un seminario di assistenza tecnica per i beneficiari di progetti Erasmus+ Azione Chiave 122 (KA122), specificamente gestiti dall'Agenzia Nazionale INAPP per il settore Istruzione e Formazione Professionale (IFP).
1. Benvenuto e Contesto
2. Priorità Trasversali di Erasmus+
Vengono elencate le quattro priorità trasversali (il "macro scenario") del Programma Erasmus+:
3. Organizzazione del Seminario e Tutor
4. Punti Chiave di Gestione e Obblighi (Introdotti dalla Dott.ssa Carreddu)
Mobilità di Gruppo VET
Ruolo dell'Accompagnatore e del Beneficiario
Regole per la Gestione Amministrativa e Finanziaria
Standard Europei di Qualità e Mobilità Blended
Organizzazione di Supporto (Partner)
Riepilogo delle Attività Core e Criteri di Selezione
1. Attività Core della Mobilità
Le attività fondamentali per la gestione di successo di un progetto di mobilità includono:
2. Selezione dei Partecipanti
La selezione è un aspetto fondamentale perché decreta il successo della mobilità. Deve essere un processo strutturato e trasparente:
Criteri di Eleggibilità Cruciali (VET)
È fondamentale prestare la massima attenzione all'eleggibilità, specialmente in merito alla condizione dello studente universitario.
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Categoria |
Eleggibilità VET |
Requisiti e Criticità |
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Studente Universitario |
NON È un partecipante VET. |
Non deve essere iscritto all'università al momento della selezione e della partenza. Deve esserci un Erasmus dedicato allo studente universitario. |
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Diplomati/Qualificati VET |
SÌ |
Sono coloro che, dopo il diploma o la qualifica, non hanno intenzione di proseguire gli studi in quel momento ma vogliono inserirsi nel mercato del lavoro. |
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Disoccupati |
SÌ, se rispettano criteri specifici. |
Devono essere inseriti in un percorso di formazione, essere iscritti al CIU e avere la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro). |
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Laureati Disoccupati |
SÌ, ma partono come categoria disoccupato. |
Devono avere le caratteristiche del disoccupato (percorso di formazione, DID, ecc.). |
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ITS/IFTS |
SÌ |
I percorsi di istruzione e formazione superiore (ITS/IFTS Academy) sono considerati VET. |
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Apprendisti |
SÌ |
Sono partecipanti eleggibili. La loro inclusione è incoraggiata. |
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Erasmus Pro |
SÌ |
Coerenza e Qualità dell'Esperienza
Coerenza Percorso-Tirocinio
Inclusività e Bisogni Speciali
Logistica
Criticità: Trasparenza del Bando vs. Privacy (Minori Opportunità)
Domanda/Criticità: Come conciliare la trasparenza del bando (che deve includere i criteri di selezione, compresi quelli per le minori opportunità) con la tutela della privacy degli studenti selezionati in base a tali criteri?
1. Il Ruolo del Tutor nel Progetto
2. Europass Mobility e Valutazione delle Competenze
3. Valutazione e Rapporto Finale
4. Target e Priorità (Green, Digitale, Inclusione)
5. Beneficiary Module (BM)
6. Trattamento dei Dati
7. Visibilità dell'Unione
1. Gestione del Budget e Voci di Costo
2. Compilazione e Invio del Rapporto Finale
3. Strumento OLS (Online Linguistic Support)
La relatrice (anche OLS e TCA Officer dell'Agenzia) introduce l'OLS, sottolineando l'importanza del multilinguismo nella politica europea.
4. Risorse e Contatti
"Se attraverso i nostri profili social dell'agenzia, altrimenti potete anche iscrivervi alla newsletter della Commissione, vi lascio qui i link e riceverete appunto queste informazioni direttamente via email. Vi ho messo qui delle dei link utili, perché qualora abbiate dei problemi, ad esempio tecnici proprio di accesso, oppure avete necessità di sapere dove andare per ehm creare il login, cioè ad esempio dovete dare questa informazione ai vostri utenti e qui vi ho messo una serie di di di link, in particolare il link all'area Core è molto importante perché a volte si entra magari nella piattaforma EU Academy senza aver senza passare appunto per l'area Core ed è complicato dalla homepage, diciamo, di EU Academy arrivare all'OL. Quindi vi consiglio, ecco, magari di salvarvi questi questi link. Eh Problemi proprio tecnici di utilizzo noi non li possiamo risolvere noi come agenzia perché l'agenzia non gestisce direttamente la piattaforma e ci sono i tecnici della Commissione. Quindi vi ho messo un'email a cui rispondono appunto i tecnici e oppure potete anche fare delle domande ai Community Manager, poi vi faremo vedere come e altrimenti se avete problemi alla di navigazione nelle varie sezioni o avete domande più generali potete sempre fare riferimento a me. Qui ho lasciato la mia email. Allora, posso chiedere di rimandarci il Sì, va bene. Ok, allora navigazione la facciamo dopo il pranzo, d'accordo? Allora, lascio la parola alla collega Francesca.
Buongiorno a tutti, 10 minuti di green inclusione. Ehm questa mattina cioè poco prima del mio intervento Paola Carredu ha segnalato un elemento di debolezza, diciamo, dei rapporti finali, quindi quelli che sono a valle del percorso che state per intraprendere, cioè quella capacità di descrivere, perché evidentemente realizzata non a pieno, una degli elementi trasversali che sono fondamentali nella gestione di un progetto Erasmus Plus e per il quale avete chiesto anche il finanziamento e l'avete ottenuto. Siete all'inizio di un percorso, un percorso che ci auguriamo sia il più qualitativo possibile. Tra gli elementi di qualità è previsto che ci sia un'attenzionamento molto forte a una delle priorità trasversali, orizzontali al programma, che è appunto la sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico. Su questo aspetto avete ottenuto un finanziamento e quindi ci si aspetta che ci sia una restituzione di elementi qualificanti in tal senso. Perché tale focalizzazione dell'Unione Europea sul green? Perché effettivamente in questa programmazione attuale, ma anche nella prossima, uno degli elementi delle politiche della comunità dell'Unione Europea è proprio quella di arrivare alla decarbonizzazione entro il 2050 attraverso il Green Deal. Sostanzialmente il rapporto tra Erasmus e il Green Deal è proprio perché il Green Deal pensa che la comunità formata da scuole, istituti di formazione, sì, da scuole, centri di formazione, cioè tutta la comunità educante sia in qualche modo protagonista per passare dei contenuti e un'educazione alla decarbonizzazione e alla sostenibilità ambientale. Ed Erasmus è uno strumento chiave per fare questo, proprio per attivare quelle conoscenze, competenze e atteggiamenti per sviluppare una sensibilità in merito alla lotta ai cambiamenti climatica e alla sostenibilità ambientale.
Da un punto di vista, proprio, andiamo un pochino più veloce, siccome è uno standard di qualità, è uno dei principi base per quanto riguarda la mobilità Erasmus, è una è una dimensione, quella di realizzare dei comportamenti ecologicamente sostenibili per i propri partecipanti prima, durante e dopo l'esperienza di mobilità. Non è un accessorio. Non dobbiamo fare del greenwashing. Dobbiamo sostanzialmente, noi per quanto riguarda noi come Agenzia Nazionale, voi all'interno dei progetti, realizzare delle attività qualificanti da un punto di vista conoscitivo, educativo e anche pratico, per sviluppare una sensibilità ambientale. Questo lungo tutto il ciclo di vita dei progetti. Io, diciamo, che concludo, questa è una un po' degli spot, nel senso che poi avete questa presentazione, siete obbligati a studiarla approfonditamente, visto che arriviamo sempre un pochino di corsa a questi nostri interventi. E, diciamo, se noi pensiamo che un'esperienza di mobilità può essere scomposta in tre momenti fondamentali che sono quello della prepartenza, quello del soggiorno all'estero e quello del follow-up, al rientro, noi possiamo dire che tutti questi momenti possono essere segnati da un'attenzione specifica agli aspetti green. In preparazione ci si aspetta, per esempio, che i partecipanti siano informati di quelle che sono le abitudini e le prassi agite nei paesi di destinazione per quanto riguarda sostenibilità ambientale, riciclo, utilizzo plastica, mobilità, attenzione al non spreco. Siamo degli educatori, siete degli educatori, e i partecipanti sono giovani e generazioni che hanno anche una sensibilità piuttosto spiccata a questi argomenti. Fare delle delle brochure, dei documenti, delle guide in tal senso, proprio per distribuire a chi parteciperà a questa esperienza.
Molti di voi, mi auguro, che abbiano segnalato l'utilizzo di mezzi a sostenibilità sostenibili. Ci aspettiamo che sotto i 500 km si utilizzino dei mezzi green sostenibili, ma anche sopra effettivamente vengano, come sapete, sono stati dati dei contributi superiori per i mezzi sostenibili e delle giornate in più. Anche quel processo, anche quel percorso è educativo, anche quello fa parte del pacchetto educativo di un'esperienza di mobilità Erasmus. E quindi il rispetto di quanto previsto in sede di candidatura e anche magari di sapere che anche lì possono essere sensibilizzati all'utilizzo di mezzi pubblici, all'utilizzo di biciclette. Molto spesso, se si va nel centro nord Europa, effettivamente è molto è molto facile avere una mobilità attraverso le biciclette. Attenzione al non spreco, all'utilizzo della plastica. Potete distribuire come gadget delle borracce, potete sicuramente sensibilizzarli a condividere gli spazi comuni, a non sprecare, a avere un'attenzione alla sostenibilità alimentare. Cercare, e anche questo è un'attenzionamento che qualifica molto la vostra esperienza, delle imprese che abbiano attenzione al green, perché per esempio noi abbiamo questa rete di ambasciatori che ha che ha fatto delle esperienze di mobilità e che diffonde, diciamo, quella che sono i benefici di questa esperienza nella propria vita, in cui hanno partecipato a delle esperienze in imprese in cui la sostenibilità ambientale era presente e gli è rimasto molto. E quindi nell'ultimo punto, cioè al rientro, nel momento del follow-up è importante condividere, proprio per educare, per realizzare una comunità educante. Questo, appunto, noi ci auguriamo che facciate dei vostri progetti un'esperienza che qualifichi anche le vostre organizzazioni e il territorio che in cui voi operate. Avete qui avete diversi strumenti, non entro nel merito, per conoscere quali sono le buone prassi green che vi hanno preceduto. C'è una strategia pubblicata sul nostro sito comune italiano che vi può aiutare a gestire questi aspetti nell'ambito del vostro progetto. Siamo all'interno di un di un contenitore comunitario, esiste un'app proprio che si occupa di stimolare questi aspetti e a cui vi invito anche, vi terremo informati, qui c'è un primo indirizzo in cui sono disponibili strumenti e quant'altro. Qualsiasi cosa connessa a questi aspetti, ovviamente c'è Paola, ma ci sono anch'io che potete, come Green Contact Point, contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica. Buon lavoro e grazie.
Buongiorno a tutti, sono Franca Fiacco e come Francesca ha già anticipato, all'interno del programma voi sapete che ci sono le famose quattro priorità orizzontali. Per le quattro priorità orizzontali la Commissione Europea ha chiesto che all'interno delle Agenzie Nazionali venissero identificati delle figure di riferimento, quindi dei profili professionali specifici e dedicati. Francesca vi ha presentato in quanto Green Contact Point la priorità sull'inclusione sulla sostenibilità ambientale. La sottoscritta, se potete mettere le mie slide per cortesia.
Allora, come come vedete, la sottoscritta, oltre che ad essere Inclusion Officer, per l'inclusione è stata creata una figura, diciamo, particolare che viene chiamata Officer. Per le altre priorità orizzontali ci sono i contact point. Io sono anche Participation Contact Point, per cui vi sequestrerò per 10 minuti, forse un quarto d'ora, per parlarvi di inclusione e di partecipazione. Velocissimamente: inclusione e diversità. Questa priorità ha un obiettivo generale che è quello di assicurare la partecipazione al programma di tutti i cittadini a cui il programma si rivolge, ovviamente, e che questa partecipazione debba intendersi in modo totalmente libero rispetto a, come dire, l'individuo che partecipa a prescindere da quello che può essere il suo sesso, il suo orientamento religioso, in base alla sua origine etnica, in base ad un'eventuale situazione di fragilità di altra natura. Perché parlare di priorità adesso? Perché Francesca, perché io facciamo un intervento su questo? Perché ogni progetto è tenuto ad assicurare il rispetto di quelli che sono i principi che le priorità trasversali intendono promuovere, e in questo caso parliamo proprio di inclusione e diversità. Come potete farlo? Integrando l'inclusione e la diversità all'interno delle vostre attività, garantendo che nell'implementazione del progetto si abbia sempre un approccio inclusivo, rimuovendo qualunque tipo di ostacolo i partecipanti possano incontrare per poter garantire loro la partecipazione, aumentando il numero di individui con minori opportunità che partecipano al progetto, favorendo la loro piena integrazione attraverso occasioni di condivisione. Su quest'ultima, su quest'ultimo punto ci tengo a fare una precisazione: che cosa vogliamo intendere con questa, questo quinto punto? Che molto spesso abbiamo notato che i beneficiari tendono a far partire i ragazzi con minori opportunità, soprattutto quelli che hanno delle fragilità legate alla salute o alla disabilità, con tutti insieme. Ecco, noi vorremmo invitarvi a far sì che tutti i ragazzi, a prescindere dalla loro condizione, partano insieme, perché la sensibilità nei confronti dell'inclusione delle persone con minori opportunità comincia a svilupparsi fin tanto che i ragazzi abbiano la possibilità di vivere l'esperienza con i loro coetanei, affinché si facciano anche loro tutori, si facciano loro supporter nel momento in cui viaggiano con loro, condividono un appartamento con loro, e capiscano anche quali sono le difficoltà che questi ragazzi hanno e li aiutino nell'esperienza di mobilità, perché anche questo fa parte dell'esperienza di crescita dell'individuo. Quali sono gli individui con minori opportunità? Questo è un elenco non esaustivo di individui che possono incontrare, come dice il programma, ostacoli per vari motivi, quindi ostacoli economici, ostacoli sociali, culturali, geografici, le persone che vivono in aree remote, ad esempio, di salute, o perché vivono una situazione temporanea di salute o perché hanno una qualche disabilità, che provengono da contesti migratori, difficoltà di apprendimento, e veramente, parlando di individui con minori opportunità, come vi dicevo, l'elenco che viene proposto è un elenco esaustivo perché parliamo di individui e ogni individuo può vivere una situazione di fragilità che può essere la sua, che può essere unica, e quindi l'obiettivo di questo programma è garantire a chiunque, anche a chi vive una situazione specifica, di partecipare al programma. E il vostro compito è quello, insieme a noi, è quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono la sua partecipazione.
Cosa offre il programma? Ovviamente ci sono dei fondi che vengono destinati e che voi avete indicato all'interno della vostra candidatura per coprire le spese che possono essere sostenute per garantire questa partecipazione ai partecipanti con minori opportunità. Spese che possono essere rimborsate al 100% dal programma. Anche qui abbiamo un elenco assolutamente non esaustivo. Se, quando pianificate le vostre mobilità, avete dei dubbi se una spesa che state per sostenere o volete pianificare è finanziata dal programma o meno, chiamateci, contattateci, contattate il tutor, contattate me, contattate Paola. Quali sono le regole? Le regole sono che, ovviamente, vanno mantenuti tutti i giustificativi di spesa. Dovete assicurarvi che ci sia un'attestazione della situazione di fragilità, che questa fragilità sia certificata in una qualche maniera, ma attenzione, per le regole sulla privacy questa documentazione deve essere conservata in modo rigoroso e non esposta al pubblico. Solo in caso di audit sarete richiesti, vi sarà richiesto di presentarla. E ovviamente deve essere fatta una richiesta preventiva all'Agenzia Nazionale affinché l'Agenzia Nazionale, e quindi anche voi, siate sicuri che la spesa che state sostenendo sia effettivamente riconosciuta dal programma. Parliamo tanto di uguaglianza, ma l'uguaglianza non è niente senza l'equità. Se noi garantiamo a tutti le stesse cose, ma ci sono individui che hanno bisogni speciali, l'equità vuol dire garantire a questi individui esattamente quello di cui hanno bisogno, a prescindere dal fatto che gli sia garantito quello che viene garantito a tutti. Che cosa è possibile per i progetti KA122? Inserire in qualunque momento individui con minori opportunità, quindi ampliare il numero degli individui con minori opportunità ed espandere le azioni ed espandere le iniziative rivolte a questi individui. I vostri progetti, spero che in molti abbiate inserito individui con minori opportunità, siano essi staff che learners. Ecco, questi numeri possono essere aumentati. I valutatori hanno avuto un occhio benevolo nei confronti di quei progetti che prevedevano la partecipazione con individui con minori opportunità, ma questo che voi avete promesso deve essere mantenuto, perché in sede di rapporto finale verrà valutata la, diciamo, la discrepanza tra il promesso e il realizzato, e anche per quanto riguarda l'inclusione, se ci saranno partecipanti con minori opportunità a cui non è stata garantita la partecipazione, ne avevate previsti 20, ne avete coinvolti 5, questo non sarà sicuramente una nota di merito per il vostro rapporto finale. Quindi non averli coinvolti o averne ridotto il numero, non aver usufruito dei fondi disponibili che voi avete richiesto appositamente per questo e non aver rimosso eventuali ostacoli affinché potessero tutti partecipare, ecco, tutto questo in sede di rapporto finale sicuramente non vi farà avere un punteggio molto positivo. L'Agenzia Nazionale ha una strategia pubblicata sul sito in cui abbiamo descritto delle iniziative che come Inclusion Officer cerco di promuovere sul territorio e nel programma, con l'obiettivo di aumentare la partecipazione dei ragazzi e dello staff con minori opportunità al programma e con l'obiettivo anche di aumentare il numero dei progetti che intendono aiutare la formazione di qualità agli individui con minori opportunità. Anche per quanto riguarda l'inclusione, esiste un centro risorse Salto. Qui avete il link, vi invito a navigare. Perché? Perché all'interno di questo link voi troverete una comunità che ha lavorato e lavora sui temi dell'inclusione, e troverete ispirazioni, troverete delle idee, troverete anche dei progetti, ma soprattutto troverete anche delle risposte a delle soluzioni che magari voi state cercando per quanto riguarda il vostro specifico progetto. Cambio di cappello. A questo punto non sono più Inclusion Officer, ma solo Participation Contact Point. La priorità di cui vi parlo è una priorità che nel corso di questo periodo di programmazione ha acquisito un'importanza sempre maggiore, visti i tempi che viviamo, e quindi l'obiettivo di questa priorità è quello di supportare i partecipanti a diventare parte attiva nelle società in cui operano, studiano o lavorano. Questo perché? Perché la Commissione Europea non fa altro che registrare scetticismo, non fa altro che registrare riduzione dell'esercizio della democrazia, e l'obiettivo di questa priorità è far sì che i giovani fin dall'inizio si sentano cittadini europei e agiscano da cittadini europei, sfruttando quelle che sono le opportunità che l'Europa offre loro in quanto cittadini europei, ma si facciano anche attori di questo, di questa cittadinanza. Come? Promuovendo progetti educativi e formativi che in qualche modo creino le condizioni perché tutto questo possa essere agito. E quando parliamo di mobilità, l'esempio più banale che vi posso fare è, per esempio, far partecipare i learners a cui voi vi indirizzate, per esempio, nella scelta dei percorsi formativi, perché un esercizio di democrazia è anche la possibilità di partecipare ai processi decisionali, partecipare alla costruzione del loro percorso formativo, quindi coinvolgerli nella scelta dell'azienda, coinvolgerli nella scelta del del tipo di apprendimento e del tipo di risultato, obiettivo, che loro che loro sperano di poter raggiungere al termine della loro esperienza di mobilità e quindi far vivere loro dei momenti di partecipazione, dei momenti di esercizio democratico. Scusate, ho spento. Perché promuovere l'impegno civico, come vi dicevo, per contrastare la bassa partecipazione civica, le urne sempre più vuote, offrire, favorire una maggiore conoscenza dell'Unione Europea per cercare di, diciamo così, contrastare l'euroscetticismo, per informare i ragazzi dei vantaggi di essere cittadini europei, perché noi abbiamo dei vantaggi ad essere cittadini europei, ed è importante che questi, che i ragazzi li conoscano. Favorire lo sviluppo di competenze democratiche e sociali. In queste due slide, che vi invito a leggere ma che non commenterò, vi propongo degli esempi di esperienze che potete inserire all'interno dei vostri progetti per calare questa priorità all'interno del vostro progetto.
E l'ultima cosa di cui vi voglio parlare, e Francesca ve l'ha accennata, è la presenza dei nostri ambasciatori. All'interno dell'Agenzia Nazionale è stata creata la figura degli ambasciatori, sono dei ragazzi che hanno fatto un'esperienza di mobilità e che si sono messi a disposizione per poter promuovere il programma, promuovere la mobilità Erasmus del settore vet e che hanno l'obiettivo di incontrare i loro pari, motivarli a partecipare e in qualche modo confrontarsi con loro su quelli che possono essere i dubbi, le perplessità, i problemi che possono sorgere durante l'esperienza di mobilità. Perché vi parliamo degli ambasciatori? Perché li abbiamo formati affinché vi parlino dell'esperienza, che vi parlino anche delle priorità trasversali, e voi potete invitarli ai vostri eventi. Potete magari organizzare un incontro con i ragazzi che parteciperanno nella prossima tornata delle vostre mobilità. Potete potete invitare il vostro ambasciatore che parlerà ai vostri ragazzi e gli farà vedere il bello e anche il meno bello dell'esperienza di mobilità, non per spaventarli, ma per fargli rendere conto che ci sono aspetti positivi, che è un'esperienza che va comunque fatta, anche se ci possono essere delle criticità. Ruolo dell'Agenzia Nazionale: promuovere i progetti, ovviamente monitorarli, offrire un supporto durante il ciclo di vita, valorizzare i risultati che voi conseguirete. Qui ho riassunto tutto questo in esempi concreti. Ovviamente anche Salto Participation, anche la partecipazione attiva ha un centro risorse Salto. Trovate qui i link che vi possono servire per entrare dentro, e all'interno anche qui ci sono tutta una serie di risorse disponibili, di cui vi invitiamo a fare uso. Ci sono dei link anche a progetti, la possibilità che i centri risorse Salto, che sono nati per le agenzie nazionali e per creare delle comunità di agenzie, di fatto poi hanno avuto una seconda vita che è stata quella di mettere a disposizione dei beneficiari informazioni, documenti, strumenti, modelli, tutto quanto può essere utile per poter gestire al meglio i vostri progetti. Terzo cappello. Il terzo cappello è quello del responsabile del sistema gestione qualità. L'Agenzia Nazionale è certificata dal 2004. La Commissione Europea ci ha chiesto di attivare sul nostro sito la possibilità per i beneficiari di presentare dei reclami su quello che è l'operato della dell'Agenzia stessa. Quindi è uno strumento che è stato creato inizialmente per voi beneficiari, laddove riscontriate delle inefficienze, riscontriate delle criticità nell'operato dell'Agenzia Nazionale, ma stiamo scoprendo, da quando abbiamo pubblicato sul sito la nostra procedura per la gestione dei reclami, stiamo scoprendo che questo strumento viene utilizzato esclusivamente dai vostri utenti, quindi da ragazzi, genitori che utilizzano questo strumento per comunicare con l'Agenzia Nazionale e far presente quelle che sono le inefficienze, le criticità che incontrano durante l'esperienza di mobilità. Anche in questo caso, ovviamente, pur essendo uno strumento nato ad vostro uso, comunque noi, se riceviamo una segnalazione o un reclamo, proprio perché siamo certificati, non possiamo girarci dall'altra parte. E quindi noi dobbiamo farci carico di questi reclami e dobbiamo interagire con voi per cercare di rimuovere quelle criticità che ci vengono segnalate e per capire perché sono state segnalate alcune criticità. Per consentire, quindi, una migliore gestione di questa parte del programma, vi chiediamo di comunicare sempre ai vostri ragazzi, ai destinatari delle mobilità, il codice del progetto. Il codice del progetto è quello che consente a noi di identificare chi ci sta scrivendo, perché ci sta scrivendo e con chi dobbiamo interloquire. Se chi ci ci invia un reclamo non ci fornisce questo dato, noi brancoliamo nel buio e non possiamo andare a caso e quindi non abbiamo nessuna informazione su come aiutare questa persona che magari sta vivendo in quel momento una difficoltà concreta che ha bisogno di una risposta immediata e noi siamo lì a cercare nel mare magnum dei progetti che finanziamo. Questo è lo strumento. E io vi ringrazio. Ma per esempio, una delle più frequenti sono gli alloggi che non sono adeguati, che non presentano degli standard abitativi idonei. Oppure il fatto che al ragazzo era stato promesso di fare un'esperienza di mobilità per poter acquisire determinate competenze coerenti con quello che è il suo percorso di studi e quando si trova all'estero si trova inserito all'interno di un percorso formativo che è completamente diverso da quello che è il suo percorso di studi. Queste sono le criticità maggiori.